Bolsena

Importante città etrusca sulle rive del più grande lago vulcanico d'Italia, ed il quinto come vastità, sulle cui rive sono stati rinvenuti resti di un abitato risalente all'inizio della media età del bronzo (XVI-XV secolo avanti Cristo). Bolsena fu, nel corso della sua storia, etrusca, romana, longobarda, papale, orvietana ed infine di nuovo papale dal 1471. Di tutte le vicende Bolsena ed il suo territorio conservano infiniti ricordi. A cominciare dalle tante aree archeologiche sparse nella zona. La città è la culla di uno dei più venerati miracoli del mondo cristiano: il Corpus Domini.

Qui nel 1263 fece tappa, nel viaggio verso Roma, un sacerdote boemo, Pietro da Praga, che volle celebrare la messa nella chiesa di Santa Cristina, patrona del borgo. Al momento dell'elevazione il prete, che dubitava della transustanziazione, cioè che l'ostia si mutasse nel corpo di Cristo, vide l'ostia macchiarsi di sangue: le stille schizzarono sul corporale, sulla tovaglia della mensa e sul pavimento.

Un anno dopo, nell'estate del 1264, a conclusione di un'istruttoria condotta sul luogo da un inviato del Pontefice, una straordinaria processione, coprendo una distanza di venti chilometri, portò il corporale e i lini liturgici a Orvieto, dove risiedeva il Papa Urbano IV, il quale l'11 Agosto istituì la festa del Corpus Domini e ordinò la costruzione di un tempio per la custodia di quelle preziose reliquie: appunto lo splendido Duomo di Orvieto. Il "miracolo di Bolsena" venne ricordato anche da Raffaello che lo immortalò in un dipinto nelle stanze vaticane.